In bocca al lupo, un equivoco culturale e storico

In bocca al lupo è l’auspicio di buona fortuna che si rivolge a chi sta per sottoporsi ad una prova difficile, erroneamente si risponde auspicando che il lupo crepi!
Perchè?
La prestigiosa Accademia della crusca, fa un dettagliato esame storico comparando l’espressione “in bocca al lupo” con la tradizione popolare inglese, francese, tedesca. Tutte le culture popolari europee mostrano un timore verso il lupo, tale da affidare allo stesso, la sintesi delle proprie paure.
Dalle fiabe alle credenze popolari, il lupo – animale selvatico, dall’ululato sinistro, predatore noto per agire in branco in danno di bestiame e animali domestici – viene visto come la raffigurazione del male o peggio di Satana.
Nel continente americano, viceversa nella tradizione dei nativi, il lupo viene visto in modo positivo: spirito di forza, di coraggio, di libertà. Non vi è traccia di un significato e di un’associazione culturale negativa tra l’Uomo e il lupo.
Oggi, in una società più informata, più evoluta e più razionale non possiamo tramandare le favole, le credenze popolari e gli ingiustificati timori del passato, occorre comprendere anche alla luce dei più recenti studi di etologia, termine che indica la moderna disciplina scientifica che studia il comportamento animale nel suo ambiente naturale, il vero significato dell’auspicio: “in bocca al lupo!”.
Partiamo dalla domanda: “come si comporta la lupa con i propri cuccioli?”
L’etologia in relazione al lupo ha individuato le modalità cosidette: “cure parentali”, ossia l’insieme dei comportamenti che i genitori mettono in atto per difendere la loro prole sino al momento della loro autonomia.
La lupa, per istinto, individua la tana per i propri cuccioli in luoghi sicuri e segreti tanto da renderle impossibili o estremamente difficile individuarle. Per istinto sposta i propri cuccioli prendendoli in bocca, soprattutto quando avverte un pericolo vicino.
I cuccioli di lupo sono tenuti dalla lupa, in un modo delicato ma nel contempo saldo, essi sono difesi e custoditi..
Allora perché nell’auspicio di trovarci al riparo quindi custoditi nella bocca di questo animale, che per suo istinto tende a proteggere la prole tra le sue fauci, auguriamo (simbolicamente) la sua morte?
Trovo tutto ciò aberrante, ignorante e culturalmente arretrato.
Ma in origine: “non è stata proprio una lupa a proteggere due fratelli dando vita alla citta eterna?”
Da anni rispondo: “che mi tenga stretto”, da anni gli auspici positivi funzionano, sarà anche scaramanzia….basta provare per credere!
In bocca al lupo!!!